Due diligence dei diritti umani nelle catene di fornitura globali

July 22, 2021 IT EcoVadis IT

L’evoluzione sotto la spinta degli obiettivi dell’UE e l’impatto sulle aziende italiane. Un’intervista a Bettina Grabmayr di EcoVadis

Signora Grabmayr, lei lavora in un contesto internazionale e segue gli sviluppi normativi sul tema della sostenibilità in tutto il mondo per EcoVadis. Quali sviluppi vede attualmente?
 
Da diversi anni, in tutto il mondo il numero e la portata delle leggi sulla CSR e sull'ESG stanno crescendo. In paesi come la Francia, il Regno Unito e i Paesi Bassi sono già in vigore leggi sulla due diligence dei diritti umani, in particolare per evitare la schiavitù moderna e il lavoro minorile. Oltre allo sviluppo di una direttiva UE, nel 2020 è stato adottato il regolamento sulla tassazione e nel gennaio 2021 è entrato in vigore il nuovo regolamento UE sui minerali provenienti da zone di conflitto. Inoltre, nel contesto del Green Deal europeo, è già stata proposta una legge europea sul cambiamento climatico e sono attese nuove iniziative. Naturalmente, questo non è ancora un quadro olistico, ma mostra che l'obiettivo di creare un'economia sostenibile e responsabile si riflette sempre più negli obblighi legali.
 
In Europa si sta discutendo su una legge che riguarda la due diligence dei diritti umani nella supply chain. Cosa significa per le aziende l'attuazione di questa legge?
 
Gli obblighi di due diligence in materia di diritti umani delle aziende sono una componente centrale dei Principi Guida delle Nazioni Unite e riguardano l'impatto delle attività aziendali sui diritti umani e, quindi, sulla società in senso più ampio. In termini più concreti, ciò significa che le aziende riconoscono la loro responsabilità, analizzano gli impatti positivi e negativi, prendono contromisure per ridurre eventuali impatti negativi e, infine, abilitano procedure di reclamo trasparenti. In questo contesto, la due diligence sui diritti umani rientra nell'ambito della gestione olistica della sostenibilità di un'azienda, con la conseguenza che che gli impatti sui diritti umani non possono essere considerati in modo isolato. La gestione delle emissioni di gas serra, dei rifiuti e dell'acqua può avere un impatto sui diritti umani per quanto riguarda i salari, la sicurezza sul posto di lavoro, ecc. Inoltre, la due diligence sui diritti umani può presentare rischi e opportunità indipendentemente dalle leggi in vigore - in particolare nelle industrie rivolte al consumatore come la vendita al dettaglio, la moda, l'elettronica e altro. Se realizzata in modo efficace, l'implementazione della legislazione sulla due diligence dei diritti umani può creare valore per le aziende attraverso la prevenzione di danni alla reputazione dovuti a violazioni dei diritti umani.
 
 

 

Qual è la situazione legislativa nei paesi europei?
 
La legge britannica sulla schiavitù moderna (Modern Slavery Act) impone alle aziende di rivelare come stanno affrontando il traffico di esseri umani e il lavoro forzato nelle loro catene di fornitura. Il Devoir de Vigilance francese richiede alle aziende di attuare misure concrete per rispettare la due diligence. Queste misure includono l'analisi dei rischi, la valutazione dei fornitori e i sistemi di denuncia. L'ultima legge olandese contro il lavoro minorile obbliga le aziende che vendono prodotti e beni di consumo a controllare i rischi del lavoro minorile e se vengono identificati, deve essere presentato un piano d'azione con contromisure. Oltre al dibattito dell'anno scorso in Germania e Svizzera, ci sono anche diverse iniziative legislative e campagne di valutazione sulla due diligence dei diritti umani in altri paesi europei come Lussemburgo, Danimarca, Austria e Spagna. 
 
Sebbene l'Italia non ha ancora un quadro legislativo specifico sulla due diligence obbligatoria sui diritti umani, il decreto legislativo 231/2001, ha stabilito, la responsabilità delle imprese per i reati perpetuati nell'interesse o a vantaggio di una persona giuridica. Pur non essendo specificamente diretto alla tutela dei diritti umani, il campo di applicazione della legge attualmente include specifiche violazioni dei diritti umani, come la schiavitù, il traffico di esseri umani, il lavoro forzato, la prostituzione e la pornografia minorile, le mutilazioni genitali femminili, il razzismo e la xenofobia, nonché gravi reati ambientali. Per evitare di incorrere in responsabilità, le società devono dimostrare di aver efficacemente adottato e implementato programmi di compliance con l'obiettivo di identificare, prevenire e mitigare il rischio di commissione dei reati in relazione alle attività aziendali. Il sistema di compliance creato dal Decreto, insieme alle regole di responsabilità aziendale e alle sanzioni ad esso associate, ne fanno un valido esempio di legislazione che può fungere da fonte di ispirazione per l'attuale processo legislativo sulla tutela dei diritti umani a livello comunitario.
 
Cosa possiamo imparare dagli sviluppi di altri paesi? Le leggi si sono rivelate un'opportunità o uno svantaggio per le aziende? 
 
Una contro-argomentazione in Francia prima del 2017 era che la legge avrebbe messo le aziende francesi in uno svantaggio competitivo. Oggi, una parte significativa delle aziende sostiene il contrario perché, per esempio, può soddisfare le aspettative dei consumatori che richiedono una maggiore trasparenza sul tema dei diritti umani. Indipendentemente dalle normative, stiamo vedendo che le aziende di tutto il mondo che si impegnano e investono nella sostenibilità stanno ottenendo un valore aggiunto misurabile e vantaggi competitivi. Anche i mercati finanziari sono attualmente sempre di più attenti a un percorso verso la sostenibilità delle aziende su cui devono decidere di investire, dimostrando che gli sforzi continui e le prestazioni positive di sostenibilità possono creare benefici finanziari reali.
 
In che modo EcoVadis supporta l'implementazione della due diligence sui diritti umani?
 
I diritti umani sono un tema fondamentale nella metodologia di EcoVadis. EcoVadis IQ e i rating della Sustainability Intelligence Suite forniscono alle aziende soluzioni olistiche e collaborative per la mappatura dei rischi, la valutazione della sostenibilità e il miglioramento delle prestazioni di sostenibilità nelle catene di fornitura globali. Le soluzioni EcoVadis, insieme ad anni di esperienza nell'attuazione dei requisiti normativi di due diligence, come il Devoir de Vigilance in Francia, forniscono alle aziende un insieme di strumenti e competenze per affrontare in modo proattivo i requisiti della legge di due diligence sui diritti umani nelle catene di approvvigionamento.
 
 
EcoVadis offre la prospettiva aggregata di oltre 600 grandi imprese impegnate negli acquisti sostenibili, e ha sintetizzato questi dati in 10 raccomandazioni per le direttive UE, tra cui la due diligence della catena di approvvigionamento e il reporting non finanziario. Se vuoi saperne di più su come prepararsi alle prossime direttive o contribuire al dibattito, contattaci qui

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EcoVadis è l'azienda più affidabile al mondo di valutazioni di sostenibilità aziendale, intelligenza e strumenti collaborativi per il miglioramento delle prestazioni delle catene di fornitura globali. Supportate da una potente piattaforma tecnologica e da una squadra globale di esperti, le schede di sostenibilità di EcoVadis, di facile fruizione e attivazione, forniscono una visione dettagliata dei rischi ambientali, sociali ed etici di 200 categorie di acquisto e 160 paesi.

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